Da diversi anni il WebP si è affermato come il formato immagine di riferimento sul web, soppiantando progressivamente JPEG e PNG. Ma un nuovo arrivato ha preso il largo: l'AVIF. Più compresso, più preciso e ora supportato da tutti i browser moderni, l'AVIF si impone nel 2026 come il formato immagine più efficiente disponibile per il web. Ecco cos'è, cosa lo distingue dal WebP e quando adottarlo.
Cos'è il formato AVIF?
AVIF (AV1 Image File Format) è un formato immagine derivato dal codec video AV1, sviluppato dall'Alliance for Open Media — un consorzio che comprende Google, Apple, Mozilla, Netflix, Amazon, Microsoft e Intel. È stato ufficialmente lanciato nel 2019 e ha raggiunto una maturità sufficiente per un'adozione web generalizzata a partire dal 2022-2023.
A differenza di JPEG o PNG che si basano su algoritmi di compressione vecchi di decenni, AVIF sfrutta le più moderne tecnologie di compressione video per codificare immagini fisse. Il risultato è spettacolare: a parità di qualità visiva, un file AVIF è significativamente più piccolo di un JPEG o WebP.
AVIF vs WebP vs JPEG: le differenze chiave
Per capire perché AVIF si afferma, ecco un confronto diretto dei tre formati sui criteri che contano per il web:
| Criterio | JPEG | WebP | AVIF |
|---|---|---|---|
| Compressione (stessa qualità) | Riferimento | −25 a −35 % | −40 a −55 % |
| Trasparenza (alpha) | No | Sì | Sì |
| Animazione | No | Sì | Sì |
| HDR / ampia gamma di colori | No | Limitato | Sì (nativo) |
| Profondità colore | 8 bit | 8 bit | Fino a 12 bit |
| Supporto browser 2026 | Universale | Universale | +97 % (quasi universale) |
| Velocità di codifica | Veloce | Veloce | Più lenta |
| Velocità di decodifica | Veloce | Veloce | Leggermente più lenta |
| Licenza | Libera | Libera (Google) | Libera (royalty-free) |
Perché AVIF è superiore al WebP
Il WebP fu un avanzamento significativo quando Google lo lanciò nel 2010 — offriva una riduzione delle dimensioni di circa il 25-35% rispetto al JPEG. Ma AVIF va molto oltre su diversi punti:
- Compressione superiore: AVIF riduce le dimensioni dei file del 40-55% rispetto al JPEG per qualità visiva equivalente, contro il 25-35% del WebP. Su una pagina ricca di immagini, questa è una considerevole differenza di prestazioni
- Meno artefatti visivi: il WebP soffre di artefatti di compressione visibili nelle aree di gradiente e nei contorni sottili a basse velocità dati. AVIF gestisce queste aree con una precisione nettamente superiore
- Supporto HDR nativo: AVIF supporta nativamente HDR (High Dynamic Range) e ampi spazi colore (Display P3, Rec. 2020), rendendolo ideale per display di fascia alta e fotografia professionale
- Profondità colore: AVIF supporta fino a 12 bit per canale contro gli 8 bit del WebP, fornendo una palette di colori incomparabilmente più ricca
- Sottocampionamento cromatico flessibile: AVIF supporta le modalità 4:4:4, 4:2:2 e 4:2:0, offrendo un controllo preciso sul compromesso qualità/dimensione in base al tipo di immagine
Lo sapevi? la compressione AVIF è particolarmente impressionante su ritratti e toni di pelle, gradienti di cielo e immagini con testo su sfondi complessi — precisamente i casi in cui il WebP inizia a mostrare artefatti visibili. Per immagini molto semplici (icone, illustrazioni vettoriali), i guadagni sono minori e SVG rimane preferibile.
Supporto browser nel 2026
Uno degli ostacoli storici all'adozione di AVIF era il supporto parziale dei browser. Non è più così nel 2026:
- Chrome: supportato dalla versione 85 (agosto 2020)
- Firefox: supportato dalla versione 93 (ottobre 2021)
- Safari: supportato dalla versione 16.0 (settembre 2022)
- Edge: supportato dalla versione 121 (2024)
- Opera, Samsung Internet, Brave: tutti supportati
Nel 2026, il supporto globale di AVIF supera il 97% dei browser utilizzati nel mondo secondo i dati di Can I Use. L'unica eccezione degna di nota riguarda alcuni browser incorporati e alcuni ambienti industriali o governativi con versioni molto vecchie di Internet Explorer o Edge Legacy — casi marginali.
Il principale svantaggio di AVIF: la codifica lenta
AVIF non è perfetto. Il suo principale difetto è la velocità di codifica: generare un file AVIF è significativamente più lento che codificare un JPEG o WebP, in particolare ai livelli di qualità più elevati. A seconda delle impostazioni e dell'hardware, codificare un'immagine in AVIF può richiedere 5-20 volte più tempo che in WebP.
Per i siti che generano immagini al volo (ad esempio una piattaforma di e-commerce con milioni di varianti prodotto), questo ritardo può essere problematico. Soluzioni comuni:
- Pre-codificare le immagini AVIF al momento dell'upload e servirle da un CDN
- Usare il parametro della velocità di codifica (speed) per accelerare la generazione a scapito di un leggero guadagno di compressione
- Mantenere una strategia ibrida AVIF + WebP come fallback tramite il tag <picture>
Come implementare AVIF sul proprio sito
Il modo più pulito di integrare AVIF mantenendo la massima compatibilità è usare il tag HTML <picture> con sorgenti multiple:
<picture>
<source srcset="immagine.avif" type="image/avif">
<source srcset="immagine.webp" type="image/webp">
<img src="immagine.jpg" alt="Descrizione dell'immagine" width="800" height="600">
</picture>Il browser sceglie automaticamente il miglior formato supportato. Un browser moderno caricherà l'AVIF, uno più vecchio ricadrà sul WebP, e i browser molto vecchi caricheranno il JPEG. Nessun JavaScript richiesto, nessun rilevamento lato server necessario.
Per convertire le immagini in AVIF, gli strumenti disponibili sono:
- Squoosh (Google) — strumento online gratuito, confronto visivo in tempo reale
- ImageMagick — riga di comando: convert input.jpg -quality 80 output.avif
- Sharp (Node.js) — libreria di elaborazione immagini ad alte prestazioni
- Cloudinary, Imgix, Cloudflare Images — conversione e consegna AVIF automatiche via CDN
AVIF sta davvero sostituendo il WebP?
In termini di prestazioni pure, sì — AVIF è superiore al WebP su praticamente tutti i criteri tecnici. Ma la migrazione non è necessariamente immediata per tutti i progetti:
- Se la pipeline di elaborazione immagini è già ottimizzata per WebP e le immagini sono leggere, il guadagno AVIF potrebbe non giustificare una revisione completa a breve termine
- Per nuovi progetti o revisioni delle immagini, AVIF dovrebbe essere la prima scelta predefinita
- La strategia ibrida <picture> AVIF + WebP + JPEG è attualmente la best practice: massimizza le prestazioni sui browser moderni senza sacrificare la compatibilità
Lo sapevi? i principali CDN immagini (Cloudflare, Cloudinary, Fastly, imgix) ora servono automaticamente AVIF rilevando il browser del visitatore tramite l'intestazione Accept. Se usi uno di questi servizi, potresti già beneficiare di AVIF senza alcuna modifica al codice — controlla semplicemente le intestazioni di risposta delle tue immagini con gli strumenti di sviluppo del browser.